
non io ti ucciderò, ma le leggi della città
questo è quello che disse Eufileto ad Eratostene, nell’Atene democratica quando lo sorprese a letto con la moglie. Eufileto venne a sapere del tradimento della moglie dalla solita vecchietta pettegola e si presentò a casa con dei testimoni cogliendo in fragranza la moglie con Eratostene; il misero adultero provò scappare verso la stanza del focolare che era, secondo la legge della città, zona franca, ma Eufileto gli chiuse ogni via di fuga e lo uccise secondo la legge vigente. I parenti di Eratostene denunciarono Eufileto il quale si difese al processo con successo e fu assolto perchè, parafrasando i termini giuridici odierni, “il fatto non costituisce reato”.
Finalmente la nostra democrazia, dopo più di 2000 anni, si è allineata alle leggi della limpida democrazia di Atene. Diranno la stessa cosa i ricchi borghesotti sparando al delinquente di turno che prova a rapinarli? Avranno la cultura per dir loro in greco classico che non sono loro a sparare, ma le leggi dello stato, oppure hanno passato troppo tempo ad accumulare ottuse ed invidiate ricchezze per poter sapere quale nobile origine ha la legge che oggi gli consente di trattare chi attenta alla PROPRIETA’ PRIVATA alla stessa stregua di chi attenta alla VITA?
Sono le stesse persone che allo scorso referendum hanno deliberato che la vita vale troppo per essere studiata, ma che ora vale meno del vile danaro???
I numeri naturali (quelli che usiamo per contare) si suddividono in numeri pari e numeri dispari. I primi sono quelli che possono essere scritti nella forma m=2n (dove n è un numero naturale), i secondi nella forma m=2n+1. Quello che è importante è che i numeri pari e dispari si alternano all’infinito: qualunque numero stiate considerando, ad esso vi basterà aggiungere o sottrarre 1 per ottenere un numero di parità opposta.
Ma tutto questo perché? Perché conservare la parità è una cosa importante per essere ben accetti dal mondo, per rispettare gli schemi sociali, per comportarsi secondo i codici di comportamento, e per essere una brava persona e tutto per quella antipatica proprietà dei numeri di alternarsi tra pari e dispari.
E’ previsto che ci sia un numero pari di sessi, il terzo sesso è stato visto male, ma appena ne è stato inventato un quarto è stato più facile accettare i due nuovi; è previsto che tu abbia un numero pari di nonni, se sono dispari non è un bene; è previsto che tu abbia un numero dispari di consorti, se sono pari vieni visto male; è previsto che tu abbia un numero pari di braccia, gambe, occhi, dita, genitali, mammelle, qualora essi diventino dispari non ha più un bell’aspetto esteriore; è previsto si faccia sesso in numero pari, sennò “o stai a fà strano”… e potrei continuare con gli esempi, ma potete farlo voi… ciò su cui volevo ancora soffermarmi è che spesso è solo un punto di vista: ciò che dovrebbe essere pari, è dispari se lo vedi in soggettiva, ma è uno stratagemma stupido da usare perché tanto se ne accorgono subito.
Faccio notare che il numero 0, non essendo numero naturale, non può essere a sua volta essere scritto in nessuna delle due forme e dunque non è ne pari, né dispari. Non tarderete molto a comprendere per chi vadano le mie preferenze…
Ma sapevate pure che la presenza di un campo magnetico debole (alcuni decimi di Gauss) può facilmente produrre l’isolamento termico richiesto visto che, malleato dal moto del plasma, si dispone perpendicolarmente ai gradienti termici ed fa da coperta per il Coronal Mass Ejection???
Fate voi i parallelismi che volete con la società degli uomini...
L’alba (ore di sabato mattina), l’odore acre dell’erba (sintetica), l’odore organico del cuoio (il pallone), la tensione e l’agonismo, la tenzone… l’un contro l’altro armati. 4 contro 4 e stavamo vincendo, largamente. 5 contro 4 e giustamente vincevano loro, essendo noi uno in meno. Ma soprattutto vincevano grazie ad un ragazzo dai lineamenti decisamente asiatici che correva come un pazzo e segnava ancora di più ed allora la svolta di mio fratello: “Scusa ma sei della Corea del Sud, perché già, calcisticamente, ci state sulle balle.” La risposta fu una di quelle che ti danno energia, che ti danno la carica, che ti fanno ribollire il sangue e ti fanno correre ancora di più: “Si!”. Non l’avesse mai detto… Eroici, pareggio, e calci di rigore. Vittoria ai calci di rigore. Giustizia è stata fatta! La vendetta, fredda, è arrivata a 6 mesi dal mondiale!
AGCA: PROCURA TURCA, USCIRA' DI PRIGIONE NEL 2010
Riarrestato tre giorni fa a Istanbul e subito riportato in carcere, Mehmet Ali' Agca potra' uscire di prigione soltanto fra quattro anni, nel 2010: lo ha annunciato l'agenzia di stampa turca 'Anadolou', citando fonti della Procura Generale. L'ex militante del gruppo di estrema destra dei 'Lupi Grigi', che il
Non è così che entreranno nell’UE, ma sono altre le questioni da risolvere…
…la Costituzione turca del 1982 vietava l'uso della lingua curda e criminalizzava ogni espressione che affermasse un'identità curda…perquisizioni forzate, distruzione di villaggi, arresti ingiustificati, torture e pene capitali sono il "modo turco di risolvere il problema". I metodi utilizzati dal governo turco nei confronti dei curdi non possono essere considerati quelli di un paese democratico e fino a quando i diritti fondamentali e le libertà personali, non saranno riconosciuti nei fatti, non solo nominalmente, la Turchia, nonostante i continui sforzi che non sarebbe giusto negare, non potrà mai essere annoverata nella schiera dei paesi democratici…
Se fotografate le stelle le vedrete tutte cosparse nella volta celeste, ciascuna democraticamente posta al suo posto che vi guarda uguale l'una all'altra.

Ma se vi scordate l'obiettivo aperto è questo quello che succede, le stelle perdono il loro aspetto democratico. Vedete che solo una sta ferma ed immobile al suo posto, le altre le girano intorno e non, ciascuna singolarmente, ma nel loro moto complessivo, vi mostrano qual'è la StellaPolare. Che poi la Polare non ha nulla di speciale rispetto alle altre, è veramente uguale alle altre, ma oramai ha assunto la sua posizione in cima alla volta celeste e non si schioda più. Ok c'è la precessione degli equinozi che la sposta, ma avviene in 13000 anni, chi vuoi che se ne accorga? Eppoi, cmq, dopo altri 13000 anni torna lei ad essere al centro, ma quelle che sono fuori, non saranno mai al centro, sono destinate ad orbitare attorno uguali nell'aspetto ma assolutamente inferiori nella dinamica.
Ma poi cosa sarebbe la Polare, se non ci fossero tutte le altre? Io apprezzo di più Sirio che è la più luminosa, o Algol che cambia sempre colore, o Mizar che ha sempre nascosto la sua vera compagna, o Deneb che sta sulla punta del Cigno. Queste hanno personalità, non la Polare che ha un nome solo per la sua posizione...
Esiste l’atteggiamento cartesiano del dubbio e l’atteggiamento kantiano, del dubbio sì, ma anche della ragionevolezza. La ragionevolezza è ciò che ti consente di distinguere intuitivamente il bene dal male, di esistere e di vivere. Ora ci sono persone che applicano erroneamente il criterio di ragionevolezza, lo applicano per fare del male dicendo che è ovvio che stiano facendo del bene. Sapete chi sono e dunque non mi dilungo ulteriormente.
Ma il criterio di ragionevolezza mi porta a dichiararmi superiore. Io so di essere superiore e non ho bisogno di dimostrarmelo. Sono superiore per tanti motivi: perché non vado a vedere Boldi-DeSica a Natale, perché non voto per Berlusconi, perché non m’interesso del grande fratello, perché non m’interessano i reality show in generale, perché mi guardo Fazio su RaiTre ora mentre scrivo, perché mi piace di più giocare a calcio piuttosto che vederlo, perché mi piace leggere i libri e non vedere Beautiful, perché mi piace andare al cinema, perché mi annoiano le conversazioni delle persone quando cominciano a parlare di cose inutili, perché non mi piacciono le veline e le letterine e le schedine e le minchine e le …ine, perchè non so quello che fanno in televisione, perché a volte mi dicono il nome di un attore di fiction e non lo conosco, perché non fumo, perché sulle mie felpe ci sono bei colori e non ci sono nomi, perché non conosco gli Amici di Maria de Filippi, perché mi rompo dopo 30 secondi di guardare Buona Domenica, perché voterò per qualcuno che dice di essere di sinistra, ma lo farò tappandomi il naso, perché boicotto la Coca-Cola, perché boicotto la Nestlè e tutte le multinazionali che riesco, perché mi piace viaggiare, ma andare nei posti nascosti e non nelle grandi città, perché mi piace bere vino e per tanti altri motivi che ora non mi sovvengono.
UNIPOL: BERLUSCONI, IO NON MENTO, PER DEFINIZIONE
(AGI) - Roma, 18 gen. - "Il presidente del Consiglio non puo' per
definizione mentire". Cosi' il premier, Silvio Berlusconi, torna sul caso
Unipol e sulle polemiche suscitate dalla sua visita in procura della
settimana scorsa. "Io non ho mai alzato i toni" ha detto Berlusconi
intervenendo alla trasmissione Uno mattina, "altri invece hanno usato toni
forti. Io ho solo fatto osservare" ha aggiunto "che le persone dall'altra
parte politica non possono dimenticarsi di avere incontrato qualcuno".
"Mi hanno detto che non e' vero" ha proseguito Berlusconi "mi hanno
sfidato ad andare a dimostrarlo ed e' venuto fuori che era vero, come
sempre: il presidente del consiglio non puo' per definizione mentire".
(AGI) -
180859 GEN 06
Il nostro amato presidente probabilmente non lo sa, ma ha appena attaccato il grande
impianto della logica, dopo la sua dichiarazione i matematici di tutto il mondo si saranno messi al lavoro.
Egli ha tirato in causa, e per la prima volta applicato alla politica, il celeberrimo: PARADOSSO DI RUSSEL!!!
Infatti partite dall'ipotesi in cui:
Il presidente del consiglio dice che il presidente del consiglio non mente mai.
Caso A) Il presidente del consiglio dice sempre la verita', la sta dicendo pure ora e dunque e' vero che non mente mai.
Caso B) Il presidente del consiglio mente sempre, ma se mente sempre sta mentendo pure ora, dunque non e' vero che dice sempre la verita' ed allora mente.
L'unica conclusione possibile, come gia' dimostro' Russel, e' che:
NON POSSIAMO SAPERE SE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLI MENTE O DICE LA VERITA'
perche' e' impossibile che un sistema riesca a spiegarsi dal solo in modo completo, neppure il Presidente del Consiglio.